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Dopo gli ottimi consensi ricevuti dalla serie One, la casa taiwanese torna a concentrarsi sulla fascia media, immettendo sul mercato uno smartphone dall’ottimo rapporto qualità/prezzo: HTC Desire 500. Il telefono è acquistabile in tutti i maggiori negozi di elettronica ad un costo variabile, compreso tra i 199€ e 249€.

Design e qualità costruttiva

Esteticamente parlando, Desire 500 si presenta curato, accattivante e con un design che ricorda moltissimo frontalmente il mitico One X. Rispetto all’ex top di gamma, le dimensioni sono però più contenute(131.8 x 66.9 x 9.9 mm), così come il suo peso complessivo (123 gr). La costruzione è realizzata completamente mediante l’uso di materiali plastici, tuttavia l’assemblaggio è ottimo e restituisce una sensazione di buona solidità. Unico appunto da fare è sulla superficie della scocca posteriore, che essendo liscia, potrebbe col tempo graffiarsi un pochino. Per il resto, lo schermo vanta una protezione in vetro molto dura ed anti-graffio, non è Gorilla Glass, ma al tatto risulta essere qualcosa di equivalente.

01-gen-2013 00:08, CASIO COMPUTER CO.,LTD. EX-Z300 , 3.0, 6.9mm, 0.025 sec, ISO 400

01-gen-2013 00:07, CASIO COMPUTER CO.,LTD. EX-Z300 , 2.6, 4.9mm, 0.017 sec, ISO 100

20-ott-2013 16:20, HUAWEI HUAWEI P6-U06, 2.0, 2.96mm, 0.071 sec, ISO 160

Hardware, prestazioni e autonomia

A livello hardware, troviamo la piattaforma Qualcomm SnapDragon 200, un interessante soluzione che integra un processore quad-core Cortex A5 ad 1.2 ghz, la gpu Adreno 203 ed 1 gb di RAM. Le prestazioni sorprendono, in quanto la potenza è senza dubbio buona, ma al tempo stesso HTC ha svolto un gran lavoro sul versante dell’ottimizzazione software, tanto da riuscire a sfruttare davvero a fondo lo stesso hardware. Il risultato è una un esperienza android fluida, scattante e che durante l’intenso periodo test non ha mai dato segni di debolezza. Nonostante i tanti servizi attivi, la memoria ram libera oscilla sempre attorno ai 300-400 mb ed il processore quad-core si fa sentire in caso di multi-tasking avanzato. Buone anche le prestazioni 3d: il chip grafico Adreno 203 seppur non recentissimo è comunque capace di gestire i titoli più avanzati in maniera egregia, quali Asphalt 8, Real Racing 3, Real Boxing, Riptide GP2, ecc. Passando allo storage interno, troviamo un quantitativo di memoria pari a 4 GB espandibile attraverso microSD fino a 64 GB. A tal proposito, se presente le applicazioni di grossa dimensione tenderanno ad installarsi quasi totalmente su quest’ultima. Caso contrario, non manca la possibilità di spostare su memoria esterna. In ultimo, la batteria da 1800 mAh è in grado di garantire un autonomia nella media: con un uso abbastanza intenso l’arrivo a sera non sarà troppo problematico. In caso di situazioni critiche, sarà comunque possibile ricorrere al risparmio energetico che abbiamo trovato poco invasivo rispetto a soluzioni simili, oltre che personalizzabile.

Schermo e multimedialità

Lo schermo è senza dubbio uno dei punti di forza del dispositivo ed è caratterizzato da una diagonale da 4.3 pollici con risoluzione 800 x 480 WVGA (216 ppi). Dietro il nome commerciale S-LCD 2 si nasconde un pannello basato su tecnologia IPS di ultima generazione, in grado di offrire un elevata luminosità, colori vivaci ed un nero piuttosto profondo. Per entrare in dettaglio, il display risulta essere estremamente sottile, tanto da creare un po’ l’effetto delle icone dipinte a schermo. Al tempo stesso gli angoli di visuali sono ottimi, lo schermo non soffre di problemi di riflessi e di conseguenza la leggibilità alla luce del sole è davvero molto buona. Il touch-screen capacitivo è reattivo, preciso e non perde un colpo in fase di scrittura nemmeno con il telefono sotto stress. A tal proposito, la tastiera HTC è molto veloce, personalizzabile e supporta svariate modalità quali la qwerty, azerty, qwertz e l’ormai “vecchia” alfa-numerica. Passando alla multimedialità, Desire 500 è capace di riprodurre filmati fino ad una risoluzione massima di 720p, tuttavia il player preinstallato di base non supporta tantissimi formati. Ma ciò non è un vero problema, in quanto basterà installare l’ottimo MX-Player per leggere e riprodurre un po’ tutto. Sul versante fotocamera, troviamo una 8 Mpixel con sensore BSI, auto-focus, led flash ed un processore d’immagini dedicato: quest’ultimo conferisce al comparto una grande velocità di messa a fuoco e di scatto. Il risultato è una fotocamera che dà grandi soddisfazioni: la qualità delle foto è ottima ed è quasi impossibile riuscire a scattare male. Dove Desire 500 fa fatica è nella registrazione video: purtroppo la fluidità dei filmati a 720p acquisiti non è altissima ed al tempo stesso la qualità ci è sembrata abbastanza compressa. Paradossalmente i video registrati a 800 x 480 risultano generalmente più appaganti, anche perché assistiti da una fluidità totale. In tal senso, ci auguriamo che HTC possa con un aggiornamento migliorare un po’ il supporto ai 720p. Detto questo, per maggiori informazioni vi rimandiamo al Focus dedicato alla fotocamera, nel quale potrete farvi un idea della qualità degli scatti e dei video.

Software e browser

Il sistema operativo preinstallato è Android 4.1.2 Jelly Bean in combinazione con la nuova interfaccia Sense 5. Quest’ultima rispetto al passato, ha subito dei notevoli cambiamenti sia sotto l’aspetto grafico e sia d’approccio verso l’utente. In parole povere, la Sense è adesso più minimale, essenziale, con svariate chicche targate HTC e con una dotazione software sempre ricca, ma un pochino ridotta rispetto a prima. Dimenticatevi i tempi in cui avevamo una quantità eccessiva di funzioni implementate: tutta l’esperienza è adesso votata alla massima semplicità d’uso e per ottenere ciò, HTC ha eliminato un po’ tutte quelle features quasi mai realmente utilizzate dall’utente. Anche la suite di widget è stata in gran parte tagliata: una scelta che potrebbe non piacere a tutti, ma che a nostro avviso risulta azzeccata, sopratutto se consideriamo che degli 80-90 widget proprietari preinstallati in passato, erano veramente pochi quelli utilizzati dagli utenti. Altro cambiamento apportato dal produttore taiwanese è la gestione del multi-tasking, richiamabile attraverso un doppio tap sul tasto home. Passando a parlare di applicazioni, troviamo BlinkFeed: un utile aggregatore di servizi web che ci permetterà con un colpo d’occhio di accorgerci se ci sono notizie d’interesse provenienti dai social network, flickr, meteo, calendario e feed rss. Un altra chicca è senza dubbio il nuovo drawer, che adesso oltre a visualizzare app e cartelle, mostra anche informazioni relative a meteo ed orologio. Un piccolo tocco di classe: scenico ma anche comodo ed utile. Una menzione speciale va poi fatta a Video Highlights: un intrigante funzione che ci permette di condividere i nostri momenti più belli, creando e montando automaticamente un cortometraggio di circa 30 secondi basandosi su video e foto scattate in occasione di eventi o serate. Passando all’esperienza web, Desire 500 dimostra di sapersi ben comportare anche in questo ambito grazie al suo processore quad-core. La navigazione sui vari siti internet risulta piacevole, abbastanza veloce e priva di impuntamenti. Interagire all’interno di una pagina web non è un problema, in quanto scrolling e gesture risultano essere fluidi. Il browser supporta inoltre il riadattamento automatico del testo in seguito ad una zommata e per i “nostalgici” è possibile attivare anche il plugin Adobe Flash 11.

Telefono, connettività e audio

Dal punto di vista telefonico, Desire 500 ci ha fatto una buona impressione. Testato sotto rete 3 e Vodafone, la ricezione non ha mai destato preoccupazioni. La qualità delle chiamate è ottima, mentre l’intensità del volume è in linea con la media attuale degli smartphone. In caso di ascolto musicale con cuffie auricolari si attiva la tecnologia Beats ed il telefono fa davvero un figurone: qualità audio spettacolare ed un volume stra-potente anche impostando il bilanciere al 50%. Per il resto, il device offre una connettività abbastanza completa: si va dal DLNA per condividere contenuti multimediali con TV abilitate, per passare al supporto della modalità thetering Wi-Fi e USB, fino ad arrivare alla possibilità di scambio dati tramite chip NFC.

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Conclusioni

HTC Desire 500 è uno smartphone che sorprende, un mix di bella estetica, ottime capacità ed un esperienza quotidiana decisamente appagante. Nonostante i riflettori siano puntati quasi esclusivamente sulla serie One, ci fa piacere constatare come la casa taiwanese non abbia affatto snobbato la fascia media. Desire 500 è un prodotto che merita di essere tenuto d’occhio: la rinnovata esperienza Sense è molto bella, in quanto minimale e ricca di tocchi di classe. Inoltre, HTC torna a dare grande dimostrazione di forza in termini di ottimizzazione del software: il processore quad-core dispone di una buona potenza, ma va dato merito agli sviluppatori di averlo saputo spremere davvero bene. Per il resto, il terminale è curato sotto ogni aspetto: lo schermo è d’impatto e la fotocamera è assolutamente capace di regalarci delle belle soddisfazioni. L’unica nota dolente, già citata nell’articolo, riguarda la non troppo brillante registrazione video a 720p. Ma onestamente, si tratta dell’unica piccola pecca di un prodotto assolutamente buono. In definitiva, se state vagliando l’acquisto di uno smartphone attorno ai 200 euro, senza dubbio HTC Desire 500 rappresenta una scelta consigliabile: prezzo onesto e tanta sostanza!



About the Author

Matteo
Matteo Di Simone, da sempre grande appassionato delle tecnologie convergenti, quali smartphone e tablet, è il principale recensore di dispositivi mobile sul blog. Particolarmente affascinato dalle architetture hardware di cpu e gpu, grazie ad una conoscienza quindicennale, si reputa decisamente pignolo in fatto di tecnicismi. :P