Review

Dopo il grande successo commerciale riscosso da Ascend Mate 7, Huawei è tornata alla carica nella primavera di quest’anno presentando l’ambizioso P8, il nuovo smartphone top gamma basato sul sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il prodotto è ufficialmente in vendita da Maggio in tutti i negozi di elettronica al prezzo di 499€. Si ringrazia TRDN e Huawei per averci messo a disposizione il sample.

Design e qualità costruttiva

Sin dal primo contatto, si capisce di come P8 sia uno smartphone estremamente curato sotto il profilo del design e della costruzione. In effetti, esattamente come i suoi due predecessori, il neo top gamma presenta un corpo elegante, raffinato che strizza l’occhio agli amanti della bella estetica. Il body presenta una scocca unica ed è realizzato completamente in alluminio, ad eccezione di una piccola fascia presente sul retro del dispositivo, che protegge la fotocamera con uno strato in vetro Gorilla Glass 3. Quest’ultima la ritroviamo anche a protezione dell’ampio schermo da 5.2 pollici. In generale, il P8 è un telefono solido e piacevole da impugnare.

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Hardware, prestazioni ed autonomia

All’interno del corpo ultra-sottile, trova spazio il chipset HiSilicon Kirin 930, una soluzione hardware basata sull’architettura big.LITTLE di ARM. Nello specifico, il processore Octa-Core a 64-bit è in realtà disposto su due blocchi: nel primo troviamo una CPU quad-core Cortex A53 ad 1.5 GHz, che ha il preciso compito di gestire tutte le operazioni che non necessitano di grande potenza. Nel secondo, abbiamo invece una CPU quad-core Cortex A53e funzionante a 2.0 GHz. Quest’ultima altri non è che una versione modificata e potenziata del classico processore A53, che entra in gioco in caso di carichi di lavoro pesanti. Il reparto grafico è affidato alla collaudata GPU Mali T-628, mentre il quantitativo di memoria RAM a bordo è pari a 3 GB. Le prestazioni sono assolutamente ottime. Durante il periodo di test, il P8 si è dimostrato sempre molto veloce e reattivo in ogni situazione ed in ogni ambito: dall’esperienza web all’uso smodato di applicazioni Instant Messenger, dalla riproduzione di contenuti multimediali alla gestione del modalità Mirroring con TV tramite la tecnologia Wi-Fi Miracast, fino ad arrivare all’esecuzione dei giochi 3d più complessi. In quest’ultimo caso, il chip grafico Mali T-628 svolge molto bene il suo lavoro, tanto che abbiamo provato un buon numero di titoli tra i più famosi ed in tutti abbiamo riscontrato un ottima fluidità. A tal proposito, abbiamo realizzato un video-collage, che mostra le potenzialità del P8 proprio in ambito ludico. Passando al versante memoria, abbiamo già citato la presenza di ben 3 GB di RAM: un quantitativo che consente al telefono di rendere la nostra esperienza quotidiana fluida e scattante anche in caso di pesante multi-tasking, con tante app e servizi attivi contemporaneamente. Lo Storage interno è pari a 16 GB, di cui circa 10 GB sono destinati all’installazione delle applicazioni. Non manca il supporto alla microSD fino a 128 GB. Inoltre, il sistema ci dà la possibilità di spostare in maniera parziale o quasi totale le app installate sulla memoria esterna, in maniera tale poter liberare ulteriore spazio su quella principale. Per quanto riguarda l’autonomia, la batteria da 2680 mAh si comporta in maniera più che egregia: l’arrivo a sera è assicurato in caso di utilizzo mediamente intenso. Inoltre, Huawei mette a disposizione dell’utente più esigente una gestione avanzata della batteria, che prevede 4 profili(prestazioni, intelligente, ultra, durata) e la possibilità di controllare/gestire i consumi per singola app.

Schermo e multimedialità

Lo schermo del P8 è un IPS Neo ampio 5.2 pollici con risoluzione 1920 x 1080 (Full HD) ed una densità di pixel pari a 424 ppi.  Si tratta di fatto di un ottimo pannello, capace di offrire una resa dei colori vivace, una buona luminosità e sopratutto un ottimo angolo di visione. La leggibilità alla luce del sole è piuttosto buona, anche se a nostro avviso la tecnologia IPS+ adottata su P6, rimane una spanna sopra in una simile situazione. Al tempo stesso, dobbiamo sottolineare che il vero punto di forza dell’IPS Neo sta nella capacità di riuscire a riprodurre un nero incredibilmente profondo, quasi vicino a quello degli AMOLED. Il touch-screen capacitivo è in grado di rilevare fino a 10 tocchi contemporaneamente, risulta molto reattivo, preciso e ci consente una comoda interazione con il sistema, oltre che garantire ottime performance in termini di digitazione. Inoltre, è supportata la modalità guanti, che ci permetterà di interagire senza problemi anche nelle stagioni fredde, senza essere costretti ad acquistare a parte dei guanti capacitivi. Passando al lato multimediale, ricordiamo che il P8 è caratterizzato da una fotocamera da 13 Mpixel, munito di stabilizzatore ottico, un processore d’immagini dedicato e sopratutto di un sensore RGBW. In particolar modo, quest’ultimo è una vera e propria novità nel mondo smartphone, in quanto attraverso l’aggiunta di un quarto pixel(bianco), dedicato all’acquisizione di fonti luminose, permette di scattare foto notturne ben illuminate ed afflitte da poco rumore. Detto questo, per maggiori informazioni e per avere un idea della qualità degli scatti, vi suggeriamo di visionare e leggere l’articolo che abbiamo dedicato proprio ad esso: Huawei P8 – Focus sulla fotocamera.

Software e Browser

Il telefono preinstalla l’ultima versione del sistema operativo targato Google: Android 5.0 Lollipop in abbinamento con l’interfaccia Emotion UI 3.1. L’aspetto grafico della nuova UI 3.1 non si differenzia molto da quella precedente ed almeno per il momento non vi è traccia dello stile Material Design, introdotto da Google proprio in occasione di Lollipop. E’ probabile che questo arriverà in una futura evoluzione della stessa Emotion UI. In ogni caso, le possibilità di personalizzazione rimangono decisamente elevate: oltre a poter impostare widget, sfondi e scegliere tra numerosi effetti di transizione, l’utente potrà sbizzarrirsi nel scaricare ed applicare una marea di Temi attraverso l’omonima app. Questi andranno ad incidere sulla grafica della nostra Home in molteplici aspetti: sfondo, colori, trasparenze, fonts e blocca schermo. Un altra diversità rispetto ad Android 5.0 stock sta nella gestione del multi-tasking: le app attive vengono visualizzate in formato mini-cards si, ma all’interno di una schermata dedicata. Da qui sarà poi possibile switchare o chiudere le applicazioni. Senza dubbio intrigante la nuova tendina delle notifiche, che oltre ad integrare i toggle button, costruisce e visualizza le stesse notifiche in base all’orario. La nuova Emotion UI introduce anche una serie di nuove gesture: ad esempio, basterà effettuare un doppio tocco con la nocca sullo schermo per acquisire uno screenshot, mentre evidenziando sempre con la nocca un area di schermo, il sistema si occuperà di ritagliare soltanto quella determinata porzione(es. stralcio di un articolo). Un leggero swype dall’alto verso il basso sulla Home attiverà invece la funzione di ricerca universale, che ci consentirà di ricercare qualsiasi cosa vogliamo sia all’interno del telefono che online. In ultimo, una vera e propria chicca: uno swype da sinistra verso destra in prossimità dei tasti di sistema rimpicciolirà letteralmente l’intera Home e qualsiasi attività Android. Lo scopo di questa modalità è permettere anche a chi ha mani piccole di riuscire ad utilizzare in maniera agevole il telefono con una sola mano. Passando all’esperienza web, il P8 si dimostra davvero eccellente: da un parte abbiamo uno schermo ampio da 5.2 pollici Full HD che è sinonimo di garanzia per quanto riguarda la fruizione dei contenuti, dall’altra il processore Octa-Core che si comporta in maniera a dir poco eccelsa. Sia utilizzando Chrome o l’alternativo Browser preinstallato da Huawei, il telefono risulta pienamente fluido nella consultazione delle pagine web più pesanti. Nessun affanno nel gestire eventualmente tante pagine internet aperte simultaneamente.

Telefono, connettività e audio

Durante il periodo di test, abbiamo provato P8 sotto la rete di due operatori: Vodafone e 3. In entrambi i casi, il telefono si è distinto per un eccellete ricezione, dovuta probabilmente al fatto di integrare alle estremità ben 2 antenne. Le conversazioni normali o in vivavoce risultano praticamente perfette: volume elevato, voce del nostro interlocutore fedele, nessun disturbo acustico. Il comparto audio è senza dubbio uno dei punti di forza del device, in quanto l’altoparlante principale sfoggia un qualità cristallina ed un volume decisamente potente. In generale, il P8 è un prodotto completo sul versante della connettività. Abbiamo il supporto alla rete 4G LTE, alle tradizionali tecnologie come Wi-Fi b/g/n, GPS, Bluetooth 4.1, ma anche NFC ed alla funzione di mirroring con TV HD tramite Wi-Fi Miracast. A tal proposito, vi consigliamo di visionare il video-test dedicato proprio al comportamento del P8 con la tecnologia Miracast.

Immagine anteprima YouTube

Conclusione

Huawei P8 è uno smartphone intrigante che abbina un estetica raffinata, una solida costruzione e prestazioni di alto livello. Il segreto del telefono sta probabilmente nell’essere stato concepito come un prodotto equilibrato, capace di ben figurare in qualsiasi ambito. L’ottima dotazione hardware ci permette di godere di un esperienza quotidiana sempre molto fluida e scattante. Nello specifico, il processore Octa-Core dispone di una potenza più che adeguata per gestire le situazioni più intricate(multi-tasking estremo). Inoltre, non è da sottovalutare la presenza di ben 3 GB di RAM, che consentono al sistema di rimanere performante anche nel lungo periodo. Per quanto riguarda lo schermo, la tecnologia IPS Neo è senza dubbio molto interessante, in quanto capace di offrire una resa d’impatto, una riproduzione dei colori vivace, ma al tempo stesso bilanciata ed un ottimo angolo di visione. Ad essere onesti, dobbiamo segnalare che se raffrontata con la tecnologia IPS+ vista su Huawei P6, la variante Neo tende un po’ a soffrire alla luce diretta del sole, pur garantendo una leggibilità abbastanza buona. D’altro canto, bisogna considerare che la sua peculiarità principale sta nel saper riprodurre un nero iper-profondo, addirittura non troppo distante da quello degli AMOLED.  Passando alla fotocamera, non possiamo che confermare che si tratta senza dubbio di uno dei maggiori punti di forza del P8. L’intero comparto risulta essere molto curato sia sul versante software(tante funzioni, modalità artistiche,ecc) che su quello hardware(sensore RGBW, OIS,ecc.). In parole povere, la camera del P8 è un eccellente punta e scatta in grado di regalare belle soddisfazione in termini di qualità dell’immagine non soltanto agli utenti più esigenti, ma anche a quelli meno esperti. In definitiva, se state vagliando l’acquisto di uno smartphone esteticamente attraente, dotato di un ottima potenza e di una fotocamera dalle notevoli capacità, allora Huawei P8 potrebbe essere il compagno giusto per voi.



About the Author

Matteo
Matteo Di Simone, da sempre grande appassionato delle tecnologie convergenti, quali smartphone e tablet, è il principale recensore di dispositivi mobile sul blog. Particolarmente affascinato dalle architetture hardware di cpu e gpu, grazie ad una conoscienza quindicennale, si reputa decisamente pignolo in fatto di tecnicismi. :P