Review

A pochi mesi di distanza dalla presentazione della nuova gamma di smartphone HTC One in terra catalana, abbiamo il piacere di recensire il rappresentante più atteso della famiglia, vale a dire HTC One X. Il prodotto è in vendita in tutti i negozi di elettronica ad un prezzo pubblico di 699 euro.

Design e qualità costruttiva

One X è uno dei primi smartphone della casa taiwanese a scendere sotto il muro dei 10 millimetri di spessore. Ad essere precisi le dimensioni sono di 134.3 x 69.9 x 8.9 millimetri, mentre il peso è di 130 grammi. L’ingombro è praticamente lo stesso dei vari Galaxy Nexus, Motorola Razr. Il design è davvero elegante, piacevole da guardare ma anche da sentire in mano grazie al rivestimento in policarbonato che ricopre il retro. Il corpo presenta delle linee morbide, arrotondate ed una scocca totalmente unibody che obbliga a munirsi di Micro-SIM. Quest’ultima è inseribile esternamente attraverso un carrellino estraibile posizionato vicino alla fotocamera. La costruzione di One X è solida: HTC ha lavorato bene sotto questo punto di vista montando persino il Gorilla Glass 2 per proteggere lo schermo da graffi, urti di vario genere. Unica segnalazione: durante l’esecuzione dei giochi più complessi o visualizzazione dei video in Flash, il retro tende un pochino a scaldare. Tuttavia niente di allarmante.

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Hardware

Dopo tanti anni di partnership con Qualcomm, HTC rompe almeno per una volta il legame con quest’ultimo e lo fa affidandosi al chipset nVidia Tegra 3 come cuore pulsante di One X. Si tratta di una soluzione molto interessante, in quanto integra un potente processore ARM Cortex A9 quad core ad 1.5 ghz. Tuttavia per ottimizzare i consumi, nVidia ha pensato bene di delegare ad un Companion core la gestione dei cosidetti lavori leggeri. Fondamentalmente si tratta di un core a bassa potenza, capace di svolgere compiti quali riproduzione musicale, gestioni dei processi in background mentre lo schermo è spento e così via. Nel momento in cui, l’utente avrà bisogno di tutta la potenza necessaria per l’esecuzione delle applicazioni più complesse, saranno i quattro core ad intervenire per garantire le massime prestazioni. Rispetto a Tegra 2, anche il reparto grafico è stato potenziato: abbiamo infatti una nuova gpu GeForce a 12 core tre volte più veloce che assicura una grafica spettacolare con i titoli più famosi, sopratutto quelli appositamente ottimizzati per la piattaforma nVidia. La memoria RAM a bordo è pari ad 1 GB, un quantitativo ormai standard nella fascia alta. Non abbiamo la possibilità di estendere la memoria tramite microSD, ma niente paura: lo storage è di ben 32 GB. Inoltre, grazie ad un accordo tra HTC e DropBox, l’utente potrà entro due anni registrarsi al servizio cloud ed ottenere ben 25 GB virtuali di spazio. In ultimo parliamo della batteria, che a causa della scocca unica risulta non removibile, tuttavia la capacità da 1800 mAh ci è sembrata all’altezza della situazione: con un uso intenso One X è in grado di arrivare a fine giornata agevolmente. Il merito probabilmente è proprio del companion core.

Schermo e multimedialità

Lo schermo di One X è senza dubbio uno dei punti di forza del device. Siamo di fronte ad un pannello SLCD 2 da 4.7 pollici con risoluzione 1280×720 HD Ready a dir poco spettacolare: guardare film ad alta definizione, navigare sul web o giocare ai titoli più complessi quali Shadowgun, Riptide GP, Dead Space ecc. è veramente fantastico. La navigazione web in particolare si giova moltissimo dell’alta definizione in termini di leggibilità: non servirà nemmeno zoomare per poter leggere bene in modalità landscape senza affaticare gli occhi. Ad esaltare la qualità dello schermo, è la tecnologia IPS che garantisce un alta luminosità, una riproduzione dei colori vivace, brillante ed al tempo stesso fedele alla realtà. Altri tipici vantaggi di questa tecnologia sono la buonissima leggibilità sotto alla luce del sole e l’ampio angolo di visuale. Il touch-screen è un capacitivo in grado di supportare un multi-touch fino a 10 tocchi contemporanei. Le prestazioni in termini di input sono ottime: il touch è sensibilissimo e digitare sulla rinnovata tastiera virtuale risulta ancora più facile che in passato. Altro punto di forza di One X è l’ormai famosa fotocamera da 8 Mpixel con sensore BSI: la più veloce mai montata su uno smartphone. Grazie ad un processore d’immagini dedicato, questa fotocamera è capace di effettuare scatti in rapida successione ad una velocità pazzesca. Abbiamo contato circa 12 immagine in 5 secondi di tempo. La qualità delle fotografie è veramente ottima, il segreto sta nella messa a fuoco che è istantanea. Non manca la possibilità di acquisire filmati fino ad una risoluzione massima di 1080p (Full HD), con tanto di chicca: ovvero l’opportunità di scattare foto durante la registrazione video. Se siete interessati a saperne di più sulle capacità del device in questo ambito, vi rimandiamo al Focus Fotocamera – HTC One X, in cui sarà possibile anche vedere le immagini e video da noi acquisite.

Software

Preinstallato sulla memoria del device, troviamo nativamente il sistema operativo Android 4.0.3, conosciuto anche come Ice Cream Sandwich. HTC ha di fatto integrato tutti i tipici vantaggi e funzionalità introdotte da Google lo scorso Ottobre, come Android Beam che sfrutta il chip NFC per poter scambiare dati con altri device, ma anche l’accurato controllo del traffico dati, utile per tenere sempre sotto controllo il proprio piano internet. Tuttavia la vera novità è il debutto dell’interfaccia Sense 4.0 che va a stravolgere abbastanza l’esperienza tipica dei prodotti Froyo/Gingerbread. Dal punto di vista della struttura, Sense 4 è una UI sicuramente più vicina alla concezione di ICS: più semplificata, con più scorciatoie, meno effetti speciali, ma più leggera ed usabile rispetto al passato. Cambia il modo di interagire con essa e cambia quindi anche un po’ il modo di personalizzare la propria Home: a voler essere sinceri il modo di customizzare le varie schermate con widget ed applicazioni, ci ha ricordato fortemente Honeycomb. Parlando di widget, anche questa volta HTC si è superata fornendo una suite numerosissima, perfetta per sbizzarrirsi quotidianamente per cambiare aspetto al proprio smartphone: tanti anche i temi e sfondi integrati, con possibilità di scaricarne altri tramite HTC Hub. I tre tasti di sistema: back, home e multi-tasking sono presenti al di fuori del touch-screen, sotto-forma di soft-touch: questo fa si che nel 90% delle applicazioni sarà possibile sfruttare l’ampio display da 4.7 pollici. Entrando nel dettaglio delle app, degne di menzione sono l’applicazione Musica che adesso risulta integrata a servizi quali SoundHound, TuneIn Radio e 7Digital, un negozio dove acquistare canzoni e interi album. Mentre HTC Watch, ci darà la possibilità di noleggiare o comprare film ad alta definizione in italiano. Molto buone le prestazioni generali sul sistema, ma dobbiamo segnalare un curioso bug riguardante i live wallpapers: interagendo con il touch, le animazioni degli sfondi dinamici tendono a bloccarsi per qualche attimo. Passando alla navigazione web, l’esperienza è senza dubbio di alto livello grazie al fantastico schermo SLCD2. Tuttavia, One X sembra stranamente soffrire il pinch to zoom sui siti particolarmente pesanti: un comportamento anomalo se pensiamo all’hardware sotto la scocca. Colpa del Tegra 3? In realtà sarebbe troppo facile puntare il dito indicando come colpevole il chipset a quattro core. La verità è che la piattaforma nVidia è ad oggi tra le più potenti soluzioni integrabili su smartphone e tablet, ma è chiaro che una tecnologia tanto evoluta, quanto complessa potrebbe richiedere un po’ di tempo prima di rendere al massimo. HTC dovrà quindi lavorare un po’ per ottimizzare le risorse messe a disposizione da Tegra 3 e quindi migliorare le prestazioni sul versante software. L’azienda taiwanese ha sempre lavorato bene in termini di ottimizzazione tirando fuori sempre il massimo sui propri device: questo ci fa essere ottimisti sul rilascio futuro di aggiornamenti mirati atti a migliorare l’esperienza web.

Telefono, connettività ed audio

Il comparto telefonico e connettività è piuttosto completo. Nel lungo periodo di test, One X ha sempre mostrato una buona ricezione sotto rete 3 ed una qualità delle normali conversazioni convincente: volume forte, chiaro. In ambito vivavoce si comporta bene, anche se al massimo volume tende leggerissimamente a gracchiare, ma niente di grave. Per quanto riguarda l’ascolto musicale, siamo sugli stessi livelli del Sensation XL: suono pulitissimo e volume audio nella media attuale. Il discorso cambia quando s’inseriscono gli auricolari: la tecnologia Beats Audio si attiva e qualità, volume diventano a dir poco super. Anche con delle normali cuffie in-ear sarà possibile apprezzare enormemente l’ottimo reparto audio di One X che è di gran lunga superiore alla maggior parte dei concorrenti. Purtroppo però per ottenere il massimo dell’esperienza musicale sarà necessario utilizzare gli auricolari Monster Beats..che non troveremo nella confezione, al contrario di quanto capitava con Sensation XL. Per il resto, il top di gamma di HTC supporta tutte le connettività odierne quali HSPA+, Wifi, GPS, BT, DLNA, NFC e udite udite…anche la tecnologia MHL. Grazie a quest’ultimo sarà quindi possibile sfruttare la funzionalità di HDMI Mirroring per poter mostrare quello che appare sullo smartphone su una tv ad alta definizione. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al Focus dedicato ad HDMI Mirroring su One X con MHL.

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Conclusioni

HTC One X  è un vero e proprio concentrato di tecnologia a cui non manca assolutamente niente. L’esperienza Sense giunta ormai alla quarta edizione si dimostra ancora una volta un valore aggiunto: semplicità, immediatezza, tanta personalizzazione ed integrazione di nuovi, utili servizi. Dal punto di vista dell’estetica, HTC è riuscita a confezionare un prodotto accattivante ed al tempo stesso solido nella costruzione. One X è sopratutto uno smartphone dalle spiccate capacità multimediali: a testimonianza di ciò possiamo citare lo schermo da urlo, la fantastica fotocamera ultra veloce, ma anche la possibilità di condividere immediatamente tutto su una tv ad alta definizione tramite HDMI-Mirroring. La piattaforma Tegra 3 è sicuramente un bel biglietto da visita in termini di potenza, tuttavia come già detto all’interno dell’articolo, necessita di una buona ottimizzazione per essere sfruttata al meglio: nello specifico le prestazioni della navigazione web devono essere affinate, in modo da eliminare quelle incertezze che il device presenta in caso di pinch to zoom su siti pesanti. La potenza c’è, va semplicemente sfruttata nella maniera corretta. Sotto questo punto di vista, possiamo comunque essere ottimisti e siamo certi che HTC lavorerà e rilascerà aggiornamenti mirati per azzerare questa piccola ed unica debolezza riscontrata. Discorso ultimo: il costo purtroppo elevato per il mercato italiano. Sinceramente i 699 euro non sono proprio pochi e vista l’assenza degli auricolari Monster Beats, sarebbe stato a nostro avviso giusto allineare il prezzo di One X a quello stabilito per gli altri paesi europei(599 euro). In ogni caso, se siete interessati a questo smartphone, vi consigliamo di dare un occhiata in rete, in quanto non sono pochi i negozi on line a proporre One X ad un prezzo medio di 540 euro..un risparmio mica male!



About the Author

Matteo
Matteo Di Simone, da sempre grande appassionato delle tecnologie convergenti, quali smartphone e tablet, è il principale recensore di dispositivi mobile sul blog. Particolarmente affascinato dalle architetture hardware di cpu e gpu, grazie ad una conoscienza quindicennale, si reputa decisamente pignolo in fatto di tecnicismi. :P